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Ricerche offline su Google gli sviluppatori di Mountain View

Ricerche offline su Google

Gli sviluppatori di Mountain View hanno deciso di implementare una nuova funzionalità nella versione mobile del proprio motore di ricerca; si tratta del supporto alle ricerche offline, una feature che risulterà sicuramente molto utile a tutti coloro che vivono o si trovano a transitare in aree che non vengono raggiunte dal segnale di Rete.

 

Ricerche offline su Google

Per chiarire, questo strumento non consentirà di accedere allo sterminato database di Google anche quando non vi è la possibilità di connettere il proprio dispositivo ad Internet, più propriamente esso si occuperà di memorizzare una query e di proporne il risultanto appena raggiunta una zona provvista di copertura.

In sostanza, l’applicazione di Big G risulterà accessibile e funzionante in assenza di una connessione, l’utilizzatore potrà quindi avviarla anche quando è offline, formulare la sua richiesta e ricevere quanto desiderato sul proprio smartphone una volta che quest’ultimo sarà in grado di agganciarsi ad un Wifi o al segnale di un provider su rete dati.

Per migliorare ulteriormente la qualità della user experience, gli sviluppatori hanno previsto che l’applicazione invii una notifica all’utilizzatore appena i risultati della ricerca effettuata diventano disponibili. Il tutto senza incidere sull’autonomia del device e senza che tale procedura comporti un consumo di dati aggiuntivo.

Per avvalersi di questa nuova opportunità sarà sufficiente aggiornare l’applicazione di Google all’ultima versione disponibile, la fase di general availability è infatti già iniziata e presto anche gli utenti italiani, che vivono in un Paese dove “perdere il segnale” non è poi così desueto, dovrebbero poter utilizzare le ricerche offline.

http://www.mrwebmaster.it/news/ricerche-offline-google_13431.html

Apple, Google e Facebook insieme contro le politiche di Trump

Apple, Google e Facebook insieme contro le politiche di Trump

Apple, Google e Facebook insieme contro le politiche di Trump

Il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha recentemente firmato una disposizione contro l’immigrazione con la quale è stato di fatto vietato l’ingresso ai cittadini di Iran, Iraq, Libia, Somalia, Sudan, Siria e Yemen nel territorio USA. Tale iniziativa ha trovato diversi detrattori tra cui anche le più importanti aziende della Silicon Valley.

Apple, Google e Facebook, ma anche altri nomi noti dell’High Tech come Microsoft, si sarebbero schierate apertamente contro la decisione del tycoon newyorkese e avrebbero firmato un documento nel quale vengono sottolineate le motivazioni per le quali impedire la libera circolazione delle persone potrebbe rappresentare un danno sociale ed economico per la realtà statunitense.

Tra le sociatà firmatarie troviamo anche Netflix, Ebay, Intel, Uber e Twitter; mancherebbero invece alcuni gruppi protagonisti dell’alta tecnologia come Amazon, Yahoo!, HP e Oracle, alcuni di questi ultimi avrebbero però già dichiarato la loro contrarietà alla disposizione di Trump pur non partecipando ancora ad iniziative ufficiali.

Uno studio condotto dalla National Foundation for American Policy avrebbe evidenziato che ad oggi nelle università americane ben il 71% degli studenti di informatica e il 77% degli studenti di ingegneria sarabbero stranieri; nel caso specifico parliamo di giovani destinati per la maggior parte a divenire lavoratori della Silicon Valley.

Stando così le cose le aziende dell’High Tech potrebbero subire dei danni anche rilevanti da una politica basata sulla chiusura dei confini ai cittadini stranieri, soprattutto perché nel medio e lungo periodo potrebbero venire a mancare numerosi dipendenti altamente qualificati di cui le compagnie maggiormente digitalizzate hanno continuamente bisogno.

http://www.mrwebmaster.it/news/apple-google-facebook-insieme-contro-politiche-trump_13453.html

BarraCuda Pro Con capacidades que van desde los 6 TB hasta los 10 TB

BarraCuda Pro

Seagate relanza su serie de discos duros BarraCuda

BarraCuda Pro

Seagate anunció el reingreso al mercado de su aclamada familia de discos duros BarraCuda, con nuevas características avanzadas de rendimiento, estabilidad y disponibilidad.

El primero de ellos es el BarraCuda Pro. Con capacidades que van desde los 6 TB hasta los 10 TB, cuenta con una garantía de 5 años. La unidad de 10 TB, por ejemplo, tiene una velocidad garantizada de 7200 RPM y una impresionante caché de 256 MB de memoria, lo que la convierte en el disco más veloz de su categoría, además de ser altamente fiable, inteligente y versátil, debido a su potencialidad de procesar altísimos niveles de carga de trabajo.

Adicionalmente, la familia BarraCuda Pro, incluye de forma gratuita el plan de protección de datos Rescue Data Recovery Service por dos años. Rescue Data Recovery brinda tranquilidad a los profesionales creativos y usuarios de equipos PC de alto rendimiento, ya que ofrece el servicio de recuperación de datos, en el extraño caso que uno de los discos llegase a fallar.

Seagate también presenta para usuarios hogareños que requieren capacidades ampliadas de almacenamiento, los modelos BarraCuda de 3,5’’ con capacidades que van desde los 500 GB hasta 4TB. Junto a este, también se estrena el modelo de 2,5’’, diseñado para computadores portátiles y que cuenta con niveles de almacenamiento desde los 500 GB hasta los 5 TB.

Las unidades BarraCuda de 3,5’’, cuentan con una caché que fluctúa entre los 64 MB hasta los 16 MB (dependiendo de la capacidad), interfaz SATA y una tasa de transferencia de datos garantizada de hasta 6 GB/s, sumado a una garantía limitada de 2 años.

En cuanto a los modelos para notebooks y portátiles de 2,5’’, la altura de la unidad va entre los 7 mm a los 15 mm solamente y también sus tasas de transferencia de datos llegan a los 6 GB/s.

Seagate fortalece su fiabilidad inquebrantable basada en más de 20 años de innovación de la familia BarraCuda. Hoy, los nuevos modelos permiten ofrecer una combinación versátil de capacidad y opciones de precio que hacen que las unidades sean accesibles para cualquier presupuesto” comentó Samantha Soifer Gerente de ventas Senior de Seagate para Latinoamérica.

Todas las unidades de disco duro de la familia BarraCuda vienen equipadas con tecnología de almacenamiento en caché de múltiples niveles Multi-Tier Caching (MTC). La tecnología MTC lleva a los equipos a nuevos niveles de rendimiento, cargando aplicaciones y archivos más rápido que nunca. Al aplicar capas inteligentes de NAND Flash, tecnologías DRAM y caché, BarraCuda brinda un rendimiento mejorado de operaciones de lectura y escritura al optimizar el flujo de datos.

https://webadictos.com/2017/02/21/seagate-discos-duros-barracuda/

YouTube Unplugged

Che cosa è YouTube Unplugged?

youtube unpluggedYoutube Unlpugged, è un servizio televisivo mensile online. Si tratta di una piattaforma online di Google TV, dove è possibile scegliere cosa e quando guardare i vostri programmi.

Alphabet , la nuova organizzazione della società Google, sta lavorando su YouTube Unplugged , un servizio che metterà contenuti televisivi attraverso la sua piattaforma video. I gestori già essere in trattative con le principali catene americane come NBCUniversal Comcast Corp., XXI Century Fox Inc. e la CBS Corp., tra gli altri.

Secondo di dati arriverà nel 2017 e il prezzo è ancora sconosciuto, ma si dice di essere molto inferiore a quello dei pacchetti attuali che lasciano la TV via cavo o via satellite . YouTube sta lavorando per introdurre la televisione via cavo on-line dal 2012, e sembra di essere in via di fasi finali.

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Con la crescente domanda di servizi di pagamento online , ma non è irragionevole per pensare che il progetto di Google sarà un grande successo , soprattutto se si considerano i vantaggi di YouTube come una piattaforma .

Di Naturalmente, va da sé che Youtube Unplugged non ha strada libera oggi sono Netflix il più popolare nella regione, HBO Go, Hulu, ognuno con le sue nuove piattaforme clienti già esistenti e attirando, sono molti vantaggi per entrambe le società così come per gli utenti, e dobbiamo aspettare un anno per vedere come il gigante di Internet che opera in un mercato abbastanza fatica a entrare nelle case degli utenti.

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Anche se questi servizi non hanno notizie ed eventi sportivi, il bilancio è molto positivo per quanto riguarda l’intrattenimento è interessato, è superiore ai modelli di business esistenti. Le persone stanno lasciando il cavo o via satellite da diversi ragioni: poco tempo, scarsa qualità visiva, di contenuto alcune attrazioni, interruzioni pubblicitarie, tra le altre ragioni.

Google utilizza in Francia la sanzione per il mancato rispetto del diritto all’oblio

google notizie

Google ha presentato ricorso alla Corte suprema amministrativa della Francia, il provvedimento emesso dalla competente Commissione nazionale francese sulla informatica e libertà (CNIL) sulla protezione dei dati, che lo ha costretto a estendere il diritto all’oblio al di là dei domini europei .

L’agenzia aveva ufficialmente informato il giugno scorso che, per rispettare la legge dovrebbe essere rimosso pagine in tutto il mondo, e non solo il motore di ricerca francesi, nel marzo è stato multato di 100.000 euro per non aver regolato la loro richiesta.

“Rispettiamo le leggi dei paesi in cui operiamo, ma se la legge di gala diventa applicabile in tutto il mondo, quanto in altri paesi forse non il più aperto e democráticos- sarebbe stato necessario per iniziare chiedendo che le loro leggi che regolano le informazioni hanno una portata globale? “Google ha detto in un comunicato.

vice presidente senior e capo consulente legale della società, Kent Walker ha detto in tale nota che la richiesta francese  può portare a una corsa al ribasso nel mondo, che mettere in pericolo l’accesso alle informazioni che è perfettamente legittimo nel paese di ciascuno. 

Google ha ricordato che il cosiddetto diritto all’oblio è stato il risultato di una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGE) nel 2014 e consente agli europei di rimuovere alcuni dei link che offrono i motori di ricerca durante la ricerca per il nome di una persona.

Il gigante del software ha considerato che già soddisfa tale opinione in tutti i paesi dell’UE. Ad oggi, secondo i loro dati, ha esaminato quasi mezzo milione di pagine web in Europa ed eliminato circa il 40% dei risultati ottenuti.

Solo in Francia, ha aggiunto, sono stati verificati e rimosso 300.000 pagine quasi la metà.

Il gruppo ha insistito che l’ultimo ordine del CNIL comportare la rimozione dei link ad domini dei contenuti di un gran numero di paesi in cui questo “può essere perfettamente legale.

Abbiamo ricevuto richieste da vari governi di rimuovere contenuti a livello globale per ragioni diverse, e abbiamo resistito, anche se a volte ha portato al blocco dei nostri servizi”, ha detto Walker.

Il ministro ha sottolineato che la domanda è presentata in difesa del “principio fondamentale del diritto internazionale” e ha detto di sperare che la Corte francese “mantenere i diritti dei cittadini di tutto il mondo di accedere alle informazioni legali.